Manifesto

Una faccenda stramba

Serve dunque una faccenda stramba come un Festival di Teatro di Figura?
Gli stati d’animo e le emozioni, per quindici volte diverse, fanno ormai parte del patrimonio emotivo di una cittadina che, volente o nolente, è divenuta, nella diceria dei folli pupazzani - burattinai o esseri simili - un piccolo grande caposaldo dell’elegia marionettistica, un luogo riconosciuto e additato a esempio di buon ospite dei profughi del teatro, illusi di poesia, teatro rischiosamente sempre ammiccante verso la scoperta di universi paralleli, succube fin all’esaurimento di inverosimili ispirazioni: il teatro di figura.
Sì, serve dunque una stramba faccenda se il “sempre, alla morte, attuale” è lo spirito guida delle Genti nomade dell’animazione dell’inanimato, giochino di parole per dire che si sta nella sfumatura tra uomo e oggetto, sì, è metafisica. Qui, nelle immagini dell’interno, si fa la rivoluzione, o involuzione forse, copernicana del teatro marionettistico: quello che fa ruotare l’universo “pubblico” intorno a due astri, sole e terra, uomo e marchingegno.
E certo che serve, anche quando le emozioni, semplicemente, escono dal circolo vizioso degli addetti ai moderni lucernai delle scatole buie, dei sacerdoti del tempio per arrembare sulle spiagge del santo teatro popolare, dove si combatte generosamente a fil di spada per la vita di un personaggio, di un carattere; li lottiamo contro la signora apatia, il signor pressapochismo, la signorina ignoranza e il giovane, ma li porta bene gli anni, pregiudizio.
Concetti insidiosi, che ti ritrovi tagliuzzatiti e sparpagliati dove meno te lo aspetti, fin dentro le tue mutande del tuo io; piccoli e parassiti, che vorresti affumigare col fumo colto dello spettacolo perfetto, ma con cui, mettiamoci l’anima in pace, dobbiamo venire a patti, anzi annettere e ingoiare nello sforzo mascellare del richiamo “VENITE GENTE, VENITE A VEDERE” che alla fine porta il miracolo del teatro anche nelle piazze e nelle strade, dove la drammaturgia si mescola e arricchisce alle storie delle vie e del via vai, delle famiglie diligenti (portano i figli fuori della portata delle Winds), degli anziani, dell’immigrato solo e di quelli accompagnati con il magone della lontananza a cui se strappi un sorriso hai già vinto.
Serve dunque, si deve ripetere? Quindici anni, altrettante opinioni, tante chiavi di lettura. Ma in definitiva cosa ci può aspettare di meglio che vivere attimi nella nostra vita con gli occhi spalancati alla curiosità, allampanati per vedere cangianti bolle d’ispirazione da cui farsi trasportare in emozioni, sensazioni, riflessioni che ci rendano così leggeri da divenire parte di quella palla insostenibilmente più leggera dell’aria.
Muoviamo la nostra anima, alleniamo i nostri sentimenti, così da non inaridire i nostri e nei nostri pensieri, abbeveriamoli alla fonte dell’inaspettato. Uscite di casa e fate la cosa giusta, andate a teatro, al chiuso all’aperto, dove lo trovate: cercare è la prima delle azioni necessarie per trovare e venire alla quindicesima edizione del Festival Internazionale di Teatro di Figura Immagini dell’Interno serve eccome …

Damiano Privitera

Associazione La Terra Galleggiante
Teatro del Lavoro
via Chiappero 12
Pinerolo

tel. 0121.794573


sfogliare....

Il XV Festival nelle sue sfaccettature

Il XV Festival nelle sue sfaccettature

Se da una parte esiste una consolidata e antica predisposizione del teatro di figura ad un pubblico infantile, dall’altra l’unicità di questo ruolo sussiste più nell’immaginario comune che nella reale offerta artistica.
In definitiva la platea non è solo familiare, ma miscelata con chi vede nel teatro di figura un mezzo di espressione teatrale tra i più moderni e sorprendenti.

Festival classico

Sezione classica
Sezione alla quale parteciperanno importanti e risonosciute compagnie italiane e straniere.
La tradizione migliore, quella che ancora palpita e scuote i cuori, infantili e no, di un pubblico che erroneamente pensava a certi spettacoli come reliquie del passato, impossibilitati a dispensare emozioni, allegria e attualità.

Questa reiterazione nella confluenza dei personaggi storici non deve svilirsi in una raffigurazione museale del teatro tradizionale, ma anzi ne deve evidenziare, in ogni momento, la loro perfetta contemporaneità e modernità.
Quest’anno la tradizione sarà sostenuta in particolar modo da due donne, Sonia Zubiaga Hernàn della compagnia La Picara Locuela (Spagna) che, non solo si avvale di strumenti musicali della tradizione castigliana per le musiche dal vivo nelle sue performance, ma che fonda il suo lavoro sulla ricerca delle origini dei burattini e sulla loro vitale attualità, e da Valentina Paolini della compagnia Teatrino a Due Pollici, interprete della tradizione napoletana delle guarattelle.
Vedremo in scena lo storico personaggio dell’Emilia Romagna, Fagiolino con la compagnia
Teatro alla Panna; e le compagnie che alla tradizione del teatro dei burattini si sono ispirate creando nuovi personaggi e nuove drammaturgie: la compagnia sarda Is Mascareddas e la argentina El Chonchòn.
Anche la compagnia cilena
Moviendohilos attinge alla tradizione, a quella del teatro di marionette a filo.
Fiore all’occhiello sarà la presenza del
Teatro dei sensibili/ODS di Guido Ceronetti con I misteri di Londra, l’ultima “tragedia per marionette” apparsa nel teatrino d’appartamento di Guido Ceronetti e Erica Tedeschi ad Albano di Roma tra il 1970 e il 1981, ricreati per la nuova scena dalla scenografa Laura Rossi (Aquilegia), per la regia di Manuela Tamietti (Melissa).

Sezione Bulle e Pupi

Sezione dedicata al Teatro di Figura al femminile
Questa sezione, che verrà inaugurata quest’anno, ha come obiettivo quello di rinnovare una giusta attenzione nei confronti delle donne burattinaie, sempre più numerose. Italiane e straniere, giovani ed esperte, presenteranno i propri lavori accomunate dall’unico fatto di essere donne. A questa sezione appartengono le già sopra citate sopra Sonia Zubiaga e Valentina Paolini, le otto marionettiste provenienti da Barcellona che formano la compagnia Animata Cabaret, e le componenti delle giovani compagnie Nasinsù, Nevma Theatre, Le due e…un quarto, Lalumada, il Bosco Incantato, le Strologhe e Stultiferanavis.

Pericolose Contaminazioni

Contaminazioni
Da sempre il festival “Immagini dell’Interno” sostiene e presta particolare attenzione a tutte le forme di sperimentazione e contaminazione tra le arti a patto che non prescindano da un serio lavoro sulla figura..
In questa XV edizione sarà innanzitutto la compagnia di
Gek Tessaro che porterà in scena l’inaspettato. Gek Tessaro, autore e illustratore di libri per bambini, sarà presente con lo spettacolo “Fabrizio Dipinto” con i colori della lavagna luminosa e la musica dal vivo dei musicisti di ExTrapola Teatro. Tutti i brani, del grande cantautore Fabrizio De Andrè, sono eseguiti dal vivo dai musicisti mentre Gek Tessaro disegna dal vivo sulla lavagna luminosa che dà vita, nella suggestiva atmosfera del buio, a immagini che diventano magiche scenografie e nuovi racconti. L’effetto è grandioso: si finisce per guardare la musica e ascoltare le immagini.
Altro spettacolo di grande impatto sarà “La leggenda di coniglio Volante” di
Gigio Brunello della Compagnia De Bastiani/Puche – Italia/Spagna. Lo spettacolo, vincitore del concorso europeo “Puppet&Music” è stato premiato “...per aver colto una delle possibili articolazioni del rapporto tra la ricerca musicale e l’universo dei puppet, facendo della traccia sonora il filo conduttore di un progetto unitario e organico, in felice equilibrio fra tradizione e innovazione, sostenuto da una seria riflessione teorica e da un canovaccio già ampiamente strutturato nel quale emergono figure e motivi ben riconoscibili dell’universo poetico di Gigio Brunello”
Raccontare una storia togliendo la parola ai burattini e immergendoli in un “discorso sonoro” è una sfida che può aprire nuove possibilità di ricerca nelle relazioni tra figure e musica, garantendone nel contempo la pari dignità artistica.

Altra compagnia di eccellenza è quella di
Alessandro Gigli, cantastorie. Il teatro di figura legato all’antica arte della narrazione dal vivo. Il recupero della parola e del burattino per parlare dei diritti dei bambini. Alessandro Gigli, noto affabulatore della scienza nazionale, che è stato interprete di oltre venti spettacoli per adulti e bambini; dirige vari festival teatrali, tra cui “Mercantia” e, inoltre, è studioso di dell’opera di Collodi, nonché scrittore di diversi libri per bambini tradotti in varie lingue.
Infine la compagnia
Antamapantahou porterà dalla Grecia l’incontro tra l’arte della pantomima e la marionetta a filo. Dal 1996 infatti si occupa esclusivamente della manipolazione dei burattini e utilizza appunto la pantomima come mezzo per la narrazione e la comunicazione tra il burattinaio, il burattino e il pubblico.

Midnight Theatre Cafè

Sezione giovani compagnie
Questa sezione è interamente dedicata alle giovani compagnie italiane ed estere desiderose di trovare una platea che funga da verifica dei loro primi lavori. Pensiamo che questa sezione sia molto importante nel panorama delle manifestazioni italiane sul teatro di figura perchè concretizza la creatività e le aspettative che molti giovani mettono in gioco decidendo di intraprendere un “mestiere difficile e terribilmente insicuro”.

Manifesto DOGMAR

Il Manifesto DOGMAR
Un premio DOGMAR verrà dato alla compagnia che presenterà lo spettacolo più aderente al decalogo.
I vari riconoscimenti ricevuti per il contributo di analisi oggettiva che il progetto accoglie nello stilare regole precise per definire il Teatro di Figura moderno, utili a salvaguardare il linguaggio nella sua essenza, senza darne una interpretazione cristallizzata nel passato ma rafforzando le linee di tendenza più contemporanee, più attive nella ricerca di un respiro ampio, aperto, ossigenato dallo scambio con le arti vicine

Compagnie partecipanti

Compagnie
La picara locuela (Spagna)
Il Chonchòn (Argentina)
Antamapantahou (Grecia)
Correquetepillo (Cile)
Moviendo hilos (Cile)
Is Mascareddas (Sardegna)
El maletin dei Babau (Veneto)
Teatro alla Panna (Senigallia)
Gruppo Extrapola (Verona)
Terzostudio/ Burattini del sole (Empoli)
De Bastiani-Puce (Vittorio Veneto)
Animata Cabaret (Spagna)
Stultiferanavis (Francia-Italia)

Teatrino a due pollici (Napoli)
ODS sc/ TSTorino/Teatro dei sensibili (Torino)
Les petites zefs (Francia)


Compagnie Sezione Giovani
Teatro Golondrino (Francia)
Il canto del capro (Spagna)
Piccolo teatro itinerante (Siracusa)
La vecchia soffitta (Torino)
Merceria Barbagli (Torino)
L’elmo di Mambrino (Torino)
I burattini di Luca e Massimo (Piacenza)
Politheater-Progetto Manipulà (Città Castello)
Nasinsù (Bologna-Ferrara)
Emanuele e Mary (Roma)
Le strologhe (Padova)
Il Bosco incantato (Treviso)
Teatro Distinto (Alessandria)
Le due e un quarto (Torino)
Lalumada (Novara)
Alessandra Odarda (Torino)
Carla Carucci (Torino)
Nevma Theater (Grecia)
Alice al cubo/ Teatro delle incognite (Torino)